Pasta senza glutine, 15 alternative alla pasta di grano duro

Non solo per celiaci: molte paste senza glutine sono buone e ricche di propriè nutrizionali. Ma attenzione, non fanno dimagrire — ecco 15 alternative alla pasta di grano duro.
- ✓La pasta «dietetica» è adatta a una dieta particolare (celiaci), non una pasta che fa dimagrire.
- ✓La tenuta di cottura è il punto debole: azzecca il minuto giusto, o restano collose.
- ✓Le paste di legumi integrano proteine, ma vanno abbinate a un cereale per gli amminoacidi essenziali.
La pasta tradizionale di semola di grano duro contiene glutine, la miscela di proteine che si forma impastando la farina di cereali con l’acqua. Chi è celiaco o fortemente intollerante deve affidarsi ad alternative: paste realizzate con farine di cereali senza glutine o di legumi, in purezza o miscelate, a volte con additivi emulsionanti.
A livello nutrizionale i benefici sono legati soprattutto alla variazione della dieta e al gusto: gli stessi vantaggi di una buona pasta integrale di grano duro. Attenzione a due falsi miti: non fa dimagrire (le calorie sono simili, salvo il konjac), e anzi può far ingrassare quando si aggiungono emulsionanti ricchi di grassi. Controlla sempre gli ingredienti in etichetta.
Le alternative a base di legumi
- Pasta di lenticchie (rosse o verdi): ricca di proteine e fibre, sapore deciso.
- Pasta di ceci: nota, saporita, ottima con sughi semplici.
- Pasta di piselli: colore verde, gusto delicato, buon apporto proteico.
- Pasta di fagioli (inclusa la soia edamame): molto proteica, tenuta di cottura da sorvegliare.
- Pasta di soia: elevato contenuto proteico, tipica della cucina asiatica.
Le paste di legumi sono le più interessanti sul piano proteico, utili a chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana. Per un profilo di amminoacidi completo, però, vanno abbinate a un cereale.
Le alternative a base di cereali e pseudocereali
- Pasta di riso: la più diffusa, sapore neutro e versatile.
- Pasta di mais: dal colore giallo, spesso miscelata con riso per migliorarne la tenuta.
- Pasta di grano saraceno (i pizzoccheri valtellinesi): rustica, dal sapore intenso.
- Pasta di quinoa: pseudocereale ricco di proteine e minerali.
- Pasta di amaranto: piccolo pseudocereale nutriente, di solito in miscela.
- Pasta di teff: cereale africano finissimo, ricco di ferro.
- Pasta di sorgo: senza glutine, dal gusto neutro.
- Pasta di miglio: leggera e digeribile, spesso in miscela.
Le alternative particolari
- Pasta di castagne: dal sapore dolce e autunnale, di solito miscelata.
- Pasta di konjac (shirataki): pochissime calorie e carboidrati, ma proprio per questo rischia di sbilanciare la dieta.
Quasi tutte queste paste rendono meno nelle insalate fredde: la tenuta di cottura è il limite principale. Le lavorazioni di alta qualità e trafilate lentamente sono spesso l’eccezione che vale la pena cercare.
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